Illustrazione grafica ragazza con font intorno

L'importanza di scegliere il Font giusto nella comunicazione

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Fino ad ora ti abbiamo mostrato l'importanza dei colori nel marketing e come creare una palette di colori per il tuo brand: insomma, colori colori colori! Ma, come ti abbiamo sottolineato all'interno del nostro pezzo, non solo il colore è importante.
Altro attore fondamentale della comunicazione è, infatti, il font. (o “la font” che dir si voglia, ne parliamo tra qualche rigo.. dacci un attimo!!) 


Ti sei mai soffermato a guardare, banalmente quando apri il browser e fai una ricerca su Google, la scritta “Google” in sé? E su Instagram? Noterai, senza nessuna difficoltà, che sono molto diverse: sono realizzate con dei “caratteri tipografici” differenti; che si tratti del font Google, del font Instagram o di un font corsivo elegante, ogni “tipologia di scrittura” (consentici il termine) vuole veicolare un messaggio diverso.

E oggi vogliamo parlare proprio di questo! Pronto? Non devi far altro che continuare la lettura!

Che cos’è un font?

Da definizione “un font è un insieme di caratteri tipografici di un determinato stile e dimensione, utilizzato per la visualizzazione e la stampa di testo. I font possono includere lettere, numeri, simboli e segni di punteggiatura, e possono essere utilizzati per creare una vasta gamma di effetti di design e di impaginazione”

E, reggiti forte, la forma corretta - almeno, in linea teorica!! - è “la font”. Il termine, inglesizzato, deriva, infatti, dal francese antico “fonte” che, tuttavia, aveva una valenza semantica diversa da quella che immaginiamo: stava ad indicare, infatti, qualcosa che era stato fuso, in riferimento ai caratteri mobili della stampa tipografica (te lo ricordi il buon vecchio Gutenberg, si?) che erano il risultato di metallo fuso versato in una matrice del carattere. Ciononostante, ci sentiamo di dirti - di prometterti, perfino!! - che nessuno ti arresterà se dirai “il font”.  È uso comune ad oggi, infatti, adoperare anche quella forma: nonostante i puristi, una forma vale l’altra, la polizia della linguistica se n’è già fatta una ragione e la Crusca è perfino d’accordo! 

Potresti pensare al mondo dei font come al “guardaroba delle lettere”: ogni abito è adatto ad un determinato contesto e ad una determinata occasione.

Confuso? Proviamo a spiegarlo un po’ meglio.

Come scegliere il font giusto

Nonostante sia spesso sottovalutato, non è un caso che si parli di “carattere” tipografico: ogni font ha, infatti, un suo carattere, una sua propria personalità: per questo la scelta del font da utilizzare per il tuo brand e la tua identità visiva è importantissima!

Insomma, dai, te la immagini la Bibbia scritta in Comic Sans?

Sembrerebbe scritta da un bambino di 7 anni! Magari non è il caso, no?

Rincariamo la dose: ricordi il meme che girava qualche tempo fa sull’internet, con la frase “I will always find you” scritta con due font diversi?

 


Nel primo caso, con i cuoricini al posto dei puntini sulle i, appariva dolce e romantica, suggeriva la premura di qualcuno che ti ama pronto a trovarti anche quando sei nei tuoi “luoghi bui”, nei tuoi momenti no.
Nel secondo caso, con un font “da film horror” sembrava effettivamente la minaccia di uno stalker che vuole farti del male.

Beh, cosa possiamo aggiungere? Non potrebbe essere più chiaro di così.

 

Un font dovrebbe trasmettere le giuste emozioni al lettore e impostare il tono che darà vita alle parole, riflettendo al contempo il settore a cui è destinato. 

Il tuo tone of voice dipende moltissimo da una scelta accurata del font istituzionale per il tuo brand!

Riesci a pensare al numero di volte in cui hai scritto un'e-mail o inviato un messaggio e le parole sono state interpretate male

Di persona, possiamo usare il nostro tono di voce, il modo in cui gesticoliamo e un semplice sorriso per ribadire il senso del messaggio che vogliamo veicolare, ma con parole piatte su una pagina, la situazione si complica, si apre a fraintendimenti e, quindi, abbiamo la necessità di qualcosa di più

 

Le categorie di font

Vengono in nostro aiuto, in questo caso, le categorie di font.
Essenzialmente, ti basti sapere che i font si dividono in due grandi macro-famiglie: parliamo dei Serif e dei Sans Serif. 

● Font Serif: sono i font “graziati”, ovvero quei font che presentano “grazie”; ma facciamo prima a fartelo vedere:

 

Times New Roman

 

Te lo ricordi, eh? Il Times New Roman, l’amico di sempre. Il carattere standard di ogni elaborato testuale scolastico, dal tema di prima media alla tesi di laurea.
Il Times New Roman è un font graziato. Osserva la “T”. Vedi quelle piccole “appendici” alle estremità? Quelle appendici sono proprio “le grazie”, che contribuiscono a rendere, ad esempio,  “ufficiale” e “serioso”, ma anche “elegante” un elaborato testuale.

Font Sans Serif: sono i font privi di grazie, detti anche “bastoni”; facciamo una prova:  

 

Times New Roman


È la stessa scritta di prima, ma questa volta il font utilizzato è il Poppins font (e, pensa, il Poppins font è proprio il nostro font istituzionale); cosa noti osservando la T? Esatto: è priva di grazie, come se le singole lettere fossero, appunto, composte da bastoncini. 

 

Questo tipo di font è l’ideale quando si vuole assicurare una perfetta leggibilità del testo, soprattutto in casi come blog, libri e ogni genere di elaborato che sia abbastanza lungo: assicura, infatti, di stancare notevolmente meno l’occhio nella lettura rispetto ad un serif. Non è inferiore all’altro nell’esprimere professionalità e ufficialità, ma è, a seconda dei casi, declinabile in diversi modi: è molto indicato, ad esempio, per dare un’immagine fresca ai brand.

 

Quelle appena citate, sono le due famiglie principali se parliamo di fonts.
Tuttavia, ciascuna di loro ha delle sotto-categorie. Magari una futura sposa, pensando agli inviti per il suo matrimonio, si sarà detta  “vorrei proprio un bel font corsivo elegante!”

Beh, quel “font corsivo elegante” che immagina, fa parte, molto probabilmente, di una famiglia di font chiamata handwriting, ovvero font calligrafici. Un esempio? Detto fatto!   


Le sotto-categorie di fonts sono veramente numerosissime, e non vogliamo annoiarti troppo: che si fa? Ovviamente scatta il consiglio furbo!
Puoi iniziare spulciando in alcuni siti per scaricare font:

 

Esplorando un po’ questi siti, infatti - che suddividono i fonts in categorie - potrai farti un’idea via via più delineata della questione. Prima di avventurarti e scaricare i fonts per i tuoi progetti, prenditi un momento: spiegheremo come farlo al meglio e senza incorrere in alcun rischio nei prossimi articoli!

Quali font utilizzare e quali sono i migliori font Google?

C'è una psicologia nell'uso dei caratteri. Il modo in cui un font si presenta e ti fa sentire è fondamentale per la sua efficacia. Che tu voglia trasmettere un messaggio di giocosità, tradizione, eleganza o serietà i caratteri offrono al tuo pubblico la prima indicazione visiva del tuo messaggio.

Quali sono, quindi, i font da utilizzare?

Bella domanda. Come quella posta per i  colori nei loghi non esiste una risposta giusta, poiché ogni progetto dipende dal suo complesso, ma ci viene abbastanza naturale dirti di usare il buon senso: se devi scrivere un testo molto lungo, evita di usare gli handwriting: ora lo sai, compromettono la leggibilità! 

E adesso, sei avvisato: noi ti elenchiamo alcuni tra i top font Google, tuttavia nessuno di questi è tra i nostri prediletti. Il nostro feticcio segreto? A fine articolo!

 

Top font Google

Bodoni: una miscela equilibrata di linee spesse e sottili, è una componente importante di un buon font. Il Bodoni è un font eccellente che utilizza variazioni drammatiche tra tratti spessi e sottili pur riuscendo a mantenere l'equilibrio;

Garamond: il font Garamond è molto apprezzato dai designer perché è leggibile in una grande varietà di dimensioni, colori e composizioni. 

Futura: il font è molto amato per via della sua crenatura (non sai cos’è? Eheh, c’hai provato! Te ne parleremo nei prossimi articoli: troppe info oggi, non vorrai mica esplodere!?). Futura ed Helvetica, infatti, sono due esempi di caratteri molto facili da leggere grazie alla loro crenatura uniforme.

FETICCIO SEGRETO:  Montserrat: super leggibile e sempre adatto. Il montserrat, letteralmente, non è mai una scelta sbagliata!

 

Leggendo (e se sei arrivato fino a qui, hai tutta la nostra stima: complimentoni!!) avrai notato che quello dei fonts è un mondo vastissimo. 

Tuttavia l’effetto antico testamento non piace a te, e non piace a noi: quindi non perderti gli altri articoli con tecnicismi, curiosità e consigli furbi sul mondo dei fonts!

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